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  • Cristina Amici degli Elci

L'Acqua di San Giovanni: la tradizione nella nostra regione

Updated: Jun 26, 2023

Se le tradizioni avessero un odore e un colore nella giornata di oggi, 24 giugno, sarebbero un arcobaleno di cromie e di fragranze naturali a base di fiori e piante aromatiche, unione tra elementi di terra e acqua.

acqua di san giovanni 24 giugnotradizione marche



Oggi infatti è il giorno dell'Acqua di San Giovanni, tradizione antichissima risalente addirittura all' epoca avanti Cristo in onore di San Giovanni Battista.


Arrivata ai giorni nostri con varie valenze, cristiane e laiche si pensa che quest'acqua, dove restano in immersione per una intera notte erbe aromatiche e fiori profumati abbia un potere miracoloso, energizzante e beneaugurante. Tra i racconti delle nonne dei primi del 900 si scopre che il 24 giugno, i bambini, anche molto piccoli, venivano immersi nella citata acqua in segno di purezza e benedizione. Come stato dal forte credo cristiano, alcuni fanno addirittura benedire quest'acqua per potersi bagnare le mani la mattina del 24 giugno .


Altri invece la usano per profumarsi delicatamente e secondo natura. Ma cosa serve per fare quest'acqua profumata? In realtà, se si è in città e non si può raggiungere la campagna, servono semplici erbe aromatiche facilmente reperibili. Basilico, menta, salvia, rosmarino, petali di rosa, margherita, mazzetti di lavanda, papaveri , ginestra, sambuco, camomilla e timo. Se invece si è in campagna e si hanno figli o nipoti, è bello andare alla ricerca di piante profumate e scegliere le migliori.


Anche questo fa parte della tradizione, molto sentita in alcuni paesi della regione Marche quali Cingoli e Cupramontana.


Una tradizione marchigiana forte e dal significato profondo e che unisce elementi quali terra aria a acqua e ci piace pensare che sia tramandata alle prossime generazioni. Sicuramente da non lasciar svanire nell'oblio.


Cristina Amici degli Elci









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