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I "Borghi più Belli d'Italia"

Sono 3 ad oggi i borghi in provincia di Ancona ad aver ottenuto il riconoscimento come “Uno dei Borghi più Belli d’Italia”: 

Corinaldo: forse il borgo più blasonato delle Marche, presente in quasi tutte le classifiche e i riconoscimenti dedicati alla qualità del territorio.

Morro d’Alba: cuore della più piccola DOC enologica al mondo, è stato anche indicato dalla CNN nella Top10 nazionale dei borghi più belli.
 
Offagna: un borgo di fatto costituito interamente dall’antico castello, esattamente come nel Medio Evo.

...E quelli comunque da vedere
 
Pur se non ancora inseriti nell’elenco dei più blasonati (non sono legati ai Borghi più Belli, né alle Bandiere Arancioni), sono luoghi che meritano una visita; se non lo fate, li rimpiangerete!


Arcevia: tra i monti e la collina e i suoi 9 castelli Cupramontana: la capitale del Verdicchio..
 
Loreto: la capitale spirituale e religiosa delle Marche e non solo Mergo: una piccola delizia, provare per credere.
 
Numana: uno dei borghi sul mare più belli d’Italia.
 
Portonovo (Ancona): per ammirare l’alba sul mare da un gioiello in collina, incontaminato.
 
Sirolo: tra la spiaggia e la natura, un borgo nel Parco del Conero.






Bandiere Arancioni
Il riconoscimento di “Bandiera Arancione” attesta la qualità turistico ambientale dei piccoli comuni dell’entroterra, massimo 15mila abitanti, quelli che si distinguano per accoglienza di qualità nel rispetto dell’ambiente: Corinaldo, Genga, Offagna, Ostra, Serra S. Quirico, Staffolo.






Bandiere Blu
“Bandiera Blu” è un riconoscimento internazionale relativo a 49 Paesi UE ed extra UE: attesta le buone politiche di gestione locale verso il processo di sostenibilità ambientale delle località in riva al mare. Sono 4 in provincia di Ancona:
- Ancona, Portonovo
- Senigallia, Spiaggia di Levante, Spiaggia di Ponente
- Sirolo, Spiaggia dei Sassi Neri/S. Michele/Urbani
- Numana, Numana Bassa/Marcelli Nord, Numana Alta

Palazzi e Castelli

Il territorio anconetano, sempre stato centro del potere economico dell’area e conseguentemente delle mire di molti (in primis la Repubblica di Venezia), ha avuto la necessità di numerose strutture militari, accanto ai palazzi del potere nobiliare ed ecclesiastico.

 

Nei secoli alcune aree hanno assunto importanza strategica, poi passata in altre aree: ne deriva il numero consistente di fortificazioni concentrate, spesso in quello che oggi è sotto un’unica amministrazione comunale.

 

Ne sono un esempio Arcevia coi suoi 9 castelli, o Sassoferrato, o Fabriano che, nonostante la sua secolare tradizione produttiva (oggi industriale), ci lascia edifici di bellezza insospettata; o, per l’uso continuo, dove la manutenzione è stata costante nei secoli, troviamo strutture inalterate e integre, come le mura cittadine di Jesi, unico esempio al mondo di cinta muraria completa e funzionale. La lista è lunga e al tempo stesso insufficiente...

 

Borgo e Rocca di Offagna; Borgo di Catozzi, Genga; Borgo di Piana, Serra S. Quirico; Camminamenti di Ronda della Pontifica Basilica, Loreto; Casino di caccia Bemtrami, Filottrano; Castello e cinta muraria, Poggio s. Marcello; Castello di Avacelli, Arcevia; Castello di Castiglioni, Arcevia; Castello di Castelletta, Fabriano; Castello di Caudino, Arcevia; Castello di Cerreto d’Esi; Castello di Corinaldo; Castello di Domo, Serra S. Quirico; Castello di Genga; Castello di Loretello, Arcevia; Castello di Loreto; Castello di Montale, Arcevia; Castello di Monterado, Trecastelli; Castello di Morro d’Alba; Castello di Nidastore, Arcevia; Castello di Palazzo, Arcevia; Castello di Pierosara, Genga ;Castello di Piticchio, Arcevia; Castello di Poggio Cupro, Cupramontana; Castello di Precicchie, Fabriano; Castello di Rosora; Castello di Rotorscio, Serra S. Quirico; Castello di S. Marcello; Castello di S. Pietro in Musio, Arcevia; Castello di Serra de’ Conti; Castello di Serra S. Quirico; Castello di Staffolo; Castello del Cassero, Camerata Picena; Castel d’Emilio, Agugliano; Cinta Muraria di Jesi; Fornace Hoffmann, Serra de’ Conti; Fortilizio Palazzo Montanari, Sassoferrato; Giardini di Villa Centofinestre, Filottrano; Palazzo comunale e Sala consiliare di Arcevia; Palombara Cola, Osimo; Palombara di Sassoferrato; Rocca Albornoz, Sassoferrato; Rocca Priora, Falconara M.; Rocca di Rotondo, Sassoferrato; Sala consiliare di Serra de’ Conti; Torre di Belisario, Cerreto d’Esi; Torre Colombaia la Merla, Castelfidardo; Villa Salvati, Monte Roberto; Villaggio minerario di Cantarino, Sassoferrato.

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BORGHI E CASTELLA

Quasi ogni comune del territorio conserva il centro storico: alcuni in parte altri addirittura con la struttura completamente originale. Una lunga lista di borghi tra "i più Belli d'Italia", bandiere blu, bandiere arancioni e piccole perle fuori dalle rotte più note.

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Borghi, spiagge, mura
e contadi

Tra centri storici, campagne, colline, monti e spiagge, la provincia di Ancona offre un panorama che va dal mare all'Appennino, dal vacanziero alla storia

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