CAMERATA PICENA

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Sotto la piazza ci sono le grotte 

Forza gente! Accorrete a frotte!

 

Ed è stupore ancora più bello

allo Cassero, antico castello

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Camerata Picena

la storia

Il primo documento storico in cui appare il nome di Camerata risale ai primi decenni dell'anno Mille.

 

Nel 1309 Camerata si trova a essere campo di battaglia tra una coalizione di comuni guidata da Jesi e una guidata da Ancona. Gli jesini - vincitori - radono al suolo un castello che viene riedificato nel 1390-91 da 25 famiglie provenienti da Genga, autorizzate dal comune di Ancona.

 

Sotto lo Stato Pontificio Camerata mantiene lo status di comunità autonoma, anche se forte è l'influenza da parte di alcune famiglie nobili anconetane, tanto è vero che in alcuni periodi fu uno dei Castelli di Ancona.

A 2 km dal capoluogo, in frazione Cassero, sorge il Castello del Cassero, anch'esso uno dei Castelli di Ancona.

 

Fondato nel 1375 dall'ammiraglio anconetano Niccolò Torriglioni, che aveva ricevuto un feudo in questa località da papa Urbano VI quale ricompensa per averlo riportato da Avignone a Roma con la sua galea.

 

Nel 1860, dopo l'annessione delle Marche al Regno sabaudo, Camerata diviene Comune e aggiunge il toponimo di "Picena" per distinguerla da altre "Camerata" esistenti in Italia.

Camerata Picena le belle marche Virre,vo

Birra, bocce, briscola...

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Battaglia 1309

Eventi

Santa Caterina Festa del Patrono

25 Novembre

Tradizionale festività religiosa che si svolge in occasione de Santo Patrono della città.

Luoghi da visitare

> Le Grotte Castellane

Ambienti sotterranei, sicuri in cui rifugiarsi in caso di scorrerie ed invasioni, esistono fin dal primo insediamento. L’andamento attuale delle grotte risale al secolo XVII e XVIII, gli ambienti utilizzati a servizio delle abitazioni soprastanti. Avevano forma a raggera e convergevano al centro in una cisterna circolare usata come neviera. Attualmente una piccola parte delle grotte è visitabile al pubblico.

> Il Castello del Cassero

Nel 1377,  come ricompensa per aver messo fine alla "cattività avignonese" e riportato a Roma la sede del papato, a Nicolò Torriglioni viene donato dal Papa il feudo dove oggi sorge ancora il Castello del Cassero: a forma quadrata con tre torri; la più alta - a sud ovest -guarda verso Jesi, su quella a sud si apre l’accesso, la chiesa è incorporata nel castello, al cui interno vi è un cortile ed un pozzo. Dopo la seconda metà del cinquecento l’intero edificio viene adibito ad abitazioni, assumendo un aspetto simile all’attuale. L’appartamento al piano nobile ha fatto parte - nella prima metà del XIX secolo - dei beni assegnati ad Eugenio Beauharnais (Vicerè d’Italia e figliastro dell’Imperatore Napoleone Bonaparte); nel salone principale, un dipinto raffigurante Perseo che si appresta a tagliare la testa alla Medusa ed un medaglione con l’effige di Napoleone. Il castello risulta attualmente in gran parte restaurato ed abitato. Parte dei locali ubicati a piano terreno sono di proprietà della Amministrazione comunale ed adibiti a luogo di eventi, anche il torrione sud ovest è diventato di proprietà del Comune di Camerata Picena che ha in progetto il suo restauro ed utilizzo.

> Chiesa della Natività di Maria Vergine

La chiesa parrocchiale di Camerata del 1857 sorge sul luogo dove era ubicata la vecchia chiesa, edificata fin dal 1389.

> Chiesa di San Pietro

Adiacente all’edificio ex sede della Pia Fondazione coniugi Quirina Tartaglini e Pietro Fabbri, è stata costruita negli anni ‘30 del XX secolo a seguito di una donazione di Clorinda Gerundini, seconda moglie di Pietro Fabbri.

> Chiesa del Cassero

Utimata nel 1950, ma prima ancora, nel 1614 quando fu eretta la parrocchia, era stata adibita a chiesa la cappella dei conti Torriglioni, ubicata all’interno del castello: questo è documentato dallo stemma della famiglia Torriglioni, collocato sopra il portale dell’attuale chiesa e sicuramente recuperato dal vecchio edificio.

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