Un uomo che prepara un'insalata
Enogastronomia-simboli-le-belle-marche.p

Divini Sorsi e Feri Pasti

Il Verdicchio, ambasciatore delle Marche nel mondo, ma anche il Rosso Conero e la loro storia millenaria; la cucina tradizionale del mare, della montagna e di tutto ciò che sta in mezzo, senza dimenticare l'innovazione di chef stellati

la-marca-anconitana-dante-3 corr.png

Verdicchio DOCG:  
Castelli di Jesi Riserva
Matelica Riserva
 
Verdicchio DOC:
Castelli di Jesi
Zona di produzione: il territorio dei Comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Corinaldo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monte Roberto, Morro D’Alba, Ostra, Poggio S. Marcello, Rosora, S. Marcello, S. Paolo di Jesi, Senigallia, Serra de’ Conti, Serra S. Quirico, Staffolo.
 
Matelica
Zona di produzione: parte del territorio dei Comuni di Cerreto d’Esi e Fabriano.
 
Colli Maceratesi DOC
Zona di produzione: il territorio del Comune di Loreto.
 
Esino DOC 
Zona di produzione: l’intera provincia di Ancona.

Lacrima di Morro d’Alba DOC
Zona di produzione: il territorio dei Comuni di Morro d’Alba, Monte S. Vito, S. Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra.
 
Rosso Conero DOC
Zona di produzione: il territorio dei Comuni di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana e in parte di Castelfidardo e Osimo.
 
Rosso Piceno DOC
Zona di produzione: nella provincia di Ancona, nei territori dove non sono prodotti Conero e Rosso Conero.

Cosa si Beve

Sorsi Di-Vini

Le Marche vantano una storia più che millenaria nella produzione di vino. La provincia di Ancona è la patria dei due vini più blasonati e di più antica tradizione della regione: il Verdicchio, nelle aree dei Castelli di Jesi e in quella di Matelica, entrambi DOC e DOCG, e il Rosso Conero.


Tradizione antichissima: lo storico greco Strabone definisce la colonia dorica di Ancona come “produttrice di vino buono”, mentre per il vitigno del Verdicchio si risale a tempi più recenti (secondo recenti scoperte, al 410 d.C.).


Circa mille anni dopo compaiono entrambi nelle cronache ufficiali; ma ben prima, se ne ritrova traccia nelle coltivazioni di Cupramontana, intorno al IX secolo, nell’odierna contrada di S. Michele. Cupramontana che è anche la culla del “vino frizzante” (chiamatelo spumante, chiamatelo champagne…), da circa 50 anni prima di Dom Perignon.

Il Verdicchio è oggi ritenuto a tutti gli effetti “l’Ambasciatore delle Marche” (anche se le DOCG sono prodotte solo in nelle aree sopra citate), ma negli ultimi anni si sono aggiunti prodotti da altri vitigni oltre al Verdicchio e al Conero: dalla più piccola DOC al mondo del Lacrima di Morro d’Alba, a piccole aree di coltivazione del Rosso Piceno, del Colli Maceratesi a Loreto.
 

I Vincesgrassi

Primo piatto

Il simbolo stesso della cucina tradizionale marchigiana: nato come piatto della cucina povera, di recupero, nei giorni di festa era preparato con un ricco ragù di carni miste non utilizzate in altri preparazioni, come interiora, pezzetti di pollo e di vitello e chi più ne ha più ne metta.

Ne esistono infinite varianti in tutta la regione.

Lasagna-le-belle-marche.jpg

Cosa si Mangia

Morsi Tua

Il territorio di Ancona si estende dal Mare Adriatico agli appennini e, come è logico, la cucina tradizionale risente delle influenze del mare, della montagna e di tutto ciò che sta in mezzo.

Ragazza-verdicchio-vino-6-le-belle-march
Ancona-Ave-Ninchi-le-belle-marche.png

Ave Ninchi