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Un bel castello anconetano 
nasce e sorge qui ad Agugliano,

 

Piccolo borgo, non civita magna, 
c’ha per desco tipico la castagna 

AGUGLIANO

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Agugliano
la storia

Un borgo racchiuso in un castello: è questo l’aspetto del nucleo originario di Agugliano, Castel d’Emilio.
E pure se si trova decisamente a pochi chilometri dal mare e vicinissimo ad Ancona, è quanto di più classico ci possa essere per un borgo  marchigiano: la tranquillità appena fuori dalle vie principali, il panorama di colline lievi, rimane ad oggi una piccola, quanto obbligatoria, tappa di un percorso nascosto ai tragitti turistici più ordinari. 


Dalla storia conosciuta , la nascita del paese  di Agugliano può essere datata intorno al XII secolo con la nascita dei “Castelli Anconetani”.

 

Di notevole importanza risulta essere Castel d’Emilio

(la prima notizia della sua esistenza è quella riportata in una pergamena che fa parte del Codice Bavaro), così chiamato perché conservato a Monaco di Baviera, che riporta l’indicazione di Castel d’Emilio datata 2 Ottobre  968.

 

Castel d’Emilio subì  diverse ristrutturazioni, la più importante quella dell’architetto Baccio Pontelli (nel 1400 circa). Identificato come Comune, nel 1815 il suo status risulta modificato in Frazione del Comune di Agugliano.

 

Con decreto del 29 aprile 1916, la Sovrintendenza per la Conservazione dei Monumenti delle Marche, dichiarò Castel d’Emilio monumento nazionale.

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Marchese Giovanni Ruffini

Eventi

Festa di Sant’Anastasio

22 Gennaio

Tradizionale festa patronale, celebrata nella Chiesa del S.S. Sacramento di Agugliano.

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Luoghi da visitare

> Convento di S. Francesco - Castel d’Emilio

Secondo le cronache antiche, “in un anno più o meno prossimo al 1100”, i monaci cistercensi del vicino convento di Chiaravalle decisero di costruire un ospizio per i monaci malati  di malaria. La tradizione vuole che circa 100 anni dopo vi soggiornò San Francesco, per dedicarsi alla cura dei monaci malati, che guarivano miracolosamente al tocco  delle mani del Santo.

> La Porta del Castello  - Castel d’Emilio

Un elegante arco medioevale, dove è possibile vedere ancora gli ingranaggi che muovevano il ponte levatoio. Da qui è possibile imboccare subito l’altro arco che conduce alla passeggiata intorno alla cinta muraria e le  tre torri dell’impianto originale, tutto molto ben conservato. La porta fu ristrutturata nel 1400 circa da Baccio Pontelli, architetto di fiducia di Papa Sisto IV.

> Società Operaia di Mutuo Soccorso

Appena entrati a Castel d’Emilio, si nota subito la storica sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, col suo bel colore rosso acceso. Fondata nel 1883, la Società ha assunto in diversi momenti storici un ruolo di particolare importanza come forma di solidarietà a sostegno della popolazione locale.

> Chiesa S. Maria delle Grazie - Castel d’Emilio

A poca distanza dalla piazza del borgo, mostra un bel portale Romanico Fiorito, Non si hanno notizie certe sulla sua costruzione, ma certamente esisteva agli inizi del’400.

> Chiesa S. Maria a Nazareth - Agugliano 

L’edificio attuale risulta essere la ristrutturazione del nucleo originario del 1304, durante il pontificato di Benedetto XI. Ad opera del Cardinal Vico, nel 1926, fu ristrutturata la canonica e ricostruito il campanile.

> Chiesa S.S. Sacramento - Agugliano  

A pochi passi dal palazzo civico, fu costruita nella seconda metà del XVI secolo, a spese del Comune. Numerose opere d’arte, fra le quali il dipinto dietro l’altare maggiore, raffigurante la “SS. Trinità, con la Vergine Maria, S. Giuseppe e S. Carlo Borromeo”, il quadro dell’anconetano Peruzzini della “Madonna con bambino attorniata dagli angeli, S. Anastasio e S. Antonio da Padova”.

Da ultimo, la tomba del Candinale Antonio Vico, nativo di Agugliano.

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Capitano Conte Milesi Ferretti

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Feliciano Novelli

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PERSONAGGI FAMOSI
di Agugliano

Marchese Giovanni Ruffini

(-1824), i Marchesi Ruffini, ricca famiglia di commercianti bresciani, si stabilirono ad Agugliano alla fine del XVI secolo. Grandi benefattori, si deve al Marchese Giovanni Ruffini l’edificazione del piccolo borgo (Borgo Ruffini) e della vicina Chiesa di Sant’Anna.

Tipicità

La Crescia

Fatta con impasto del pane a forma rotonda: va farcita con erbe di campo strascinate in padella, come i grugni o la cicoria, con salumi e formaggi.

Ad Agugliano, durante la Festa della Crescia, viene rinnovato il rito collettivo della cottura nel forno comunale a legna, per concludere con l'altrettanto rituale cena della comunità cittadina.

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