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  • Cristina Amici degli Elci

E il ruzzolar m’è dolce in questo mare

Updated: Jun 16, 2023

la Ruzzola, sport antico e ancora vivissimo nelle Marche: e i campioni italiani sono ancora una volta Made in Vallesina!



È un gioco antichissimo quello della Ruzzola che si svolge perlopiù in paesi di collina dell'entroterra marchigiano tra salite e discese del territorio. Tra queste località spiccano Cupramontana e Castelpanio dove questa attività è ancora praticata anche dai più giovani.


La ruzzola è un gioco a squadre, composte 5 giocatori l' una, che in tempi antichi facevano rotolare, con l'ausilio di una corda, una forma di pecorino che doveva seguire un preciso percorso.

Lo spago che serviva per lanciare la ruzzola era unto di grasso di maiale, perché aderisse meglio; con l’erba si faceva poi sulla strada il segno che indicava il punto d’arrivo e di rilancio della forma di formaggio. Chi vinceva si aggiudicava il pecorino dell’avversario, che veniva allegramente consumato tutti insieme all’osteria.


Ora di norma la gara si disputa con un disco di legno, anche se non mancano nelle Marche (una su tutte, a Castelplanio) edizioni tradizionali, con gustosi pecorini che si aggirano per le strade. Non è raro che queste forme subiscano incidenti durante il percorso di gara: danneggiate al punto di non per più competere, spesso frammentate in tanti pezzi, vengono assalite dagli spettatori (soprattutto i bambini, sempre pronti di riflessi…) e trasformate in spuntino: letteralmente, l’antesignano dello street food!


Questa attrazione che “il ruzzolar” esercitava sul popolo delle campagne, ma che richiamava anche personaggi di una certa levatura sociale, come nobili e sacerdoti, fu tale da richiedere a vescovi e governatori di regolarne in modo preciso lo svolgimento; ad esempio ne fu vietata la pratica nei giorni festivi ed in prossimità di luoghi consacrati.


Probabilmente nell’antichità questo gioco aveva una connotazione simbolica di rito propiziatorio, legato all’equinozio di primavera. Infatti presso alcuni popoli vigeva l’usanza di lanciare dischi o di far rotolare ruote infuocate per ridare forza al sole, dopo la parentesi invernale.


Nel febbraio 1995, nelle Marche, sono state messe per iscritto le regole fondamentali del gioco, normativa necessaria per poter disputare poi i campionati nazionali che tuttora si svolgono.


Sono molti i castelli della Vallesina ad avere giocatori e squadre (probabilmente le più

rinomate sono a Castelplanio e Cupramontana) e sono molti i luoghi dove si svolgono le gare. Una strada consigliata, fra tutte quelle dove spesso si tengono le gare, è quella che passa proprio davanti all’abbazia di Sant’Urbano, in comune di Apiro.


È notizia del 9 giugno 2023 scorso che sono della Vallesina i campioni italiani di ruzzola: Pasquale Scortichini di Cupramontana nell’individuale, e Rossano Radicioni di Pianello Vallesina e Luca Moreschini di Apiro nella specialità a coppie.


Scortichini, veterano di questo sport antichissimo è il Campione italiano Ruzzola al 48esimo Campionato Italiano individuale che si è svolto a Sinalunga domenica 4 giugno e che ha visto la partecipazione di oltre 200 atleti.


Pasquale, 78 anni, cuprense doc, da sempre appassionato di questo sport, ha iniziato a giocare all’età di 7 anni, racconta: «Mi passava a prendere Alfiero Cimarelli, altro giocatore storico cuprense – poi per un periodo ho smesso, per riprendere a lanciare la ruzzola fino ad oggi, partecipando sempre ai campionati individuali. Lo scorso anno sono arrivato terzo a Torre di Palme (FM)».


«È una grande soddisfazione per me: data anche l’età essere stato sul podio al fianco del Sindaco, del presidente nazionale Enzo Casadidio; e poi, sentire intonare l’Inno dei Mamelli, è sempre una grande emozione e non capita tutti i giorni».


Cristina Amici degli Elci










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